Idro. Alive in hell

Domenica 24 giugno ha avuto luogo l’Idroman, una delle gare di triathlon su distanza 70.3 (mezzo ironman) più dure d’Italia, tanto che gli organizzatori lo definiscono “alive in hell, sopravvisuti all’inferno“. In effetti il percorso è tale da incutere un certo timore: dopo 1900 m di nuoto nel bellissimo lago di Idro, infatti, la frazione ciclistica di 90 km prevedeva ben quattro salite molto impegnative per un dislivello totale di oltre 2900 metri. La frazione finale di corsa di 21,95 km si snodava lungo un percorso molto bello lungo il lago con vari tratti fortunatamente in ombra.

Oltre al 70.3 erano in programma anche una gara su distanza olimpica (1,5, 40, 10) e su distanza sprint (0,75, 20, 5).

Quattro gli atleti della Virtus che si sono sobbarcati la trasferta. Nella gara sulla distanza olimpica hanno ben figurato Roberto Chiola, 35° in  3:01:32 (2°M3) e Stefano Foglino, 40° in 3:03:13 (5°M2). Quest’ultimo se non si fosse fermato insieme ad altri per soccorrere un concorrente vittima di una brutta caduta nella frazione ciclistica avrebbe sicuramente potuto ottenere un piazzamento ancora più soddisfacente.

Nella gara su distanza 70.3 Carlo Mario Chierotti ha concluso al 68° posto in 6:25:32 (2°M2) mentre purtroppo Claudio Ratto ha dovuto arrendersi dopo pochi chilometri dell’ultima frazione a causa del riacutizzarsi di un dolore alla schiena conseguenza di un infortunio durante la gara di Bardolino della settimana scorsa.

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